Il 19 Giugno 1996 una spaventosa alluvione colpisce la Versilia.
A distanza di trent’anni quell’evento resta una lezione attuale, non solo per la vulnerabilità del territorio, ma per la capacità del distretto lapideo di reagire in modo coordinato e solidale. Il marmo versiliese, abituato a sfidare il tempo nelle cave e nelle opere, dimostrò di saper resistere anche all’imprevedibilità degli eventi naturali.
E forse è proprio questa la sua qualità più sottovalutata: non solo materia eterna, ma una rete di grandi imprese e piccoli laboratori capaci di adattarsi, trasformarsi e ripartire per garantire il lavoro a centinaia di famiglie.
Anche quando tutto sembra fermarsi, anche quando il futuro sembra impronosticabile, anche quando l’ultima speranza sembra svanire…
Il ricordo di Leandro Da Prato.
