Prende il via la prima fase del progetto Ve-Nature PLUS, dedicata allo studio e all’innovazione degli imballaggi, grazie all’ospitalità di Campolonghi Italia Spa, azienda associata al Consorzio Cosmave.
Mercoledì 6 Maggio ha preso il via l’iniziative che coinvolge un team multidisciplinare composto dall’ingegnere Marco Frosolini, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, Lorenzo Antonini, Temporary Manager del progetto, Stefan Guerra di Lucense e Francesco D’Angiolo per Campolonghi Italia Spa.
Questa prima fase del progetto è focalizzata sulla ricerca di soluzioni volte a ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi, intervenendo sia sulla componente lignea sia sugli elementi metallici utilizzati al loro interno.
Nel dettaglio, il gruppo di lavoro è impegnato nello studio dei cosiddetti “legacci” per il trasporto delle lastre di marmo, con l’obiettivo di migliorarne sostenibilità, sicurezza ed efficienza. L’attività di ricerca punta a ottimizzare l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla produzione fino allo smaltimento.
«Il sopralluogo effettuato questa mattina, mercoledì 6 maggio – spiega l’ingegnere Marco Frosolini – è stato fondamentale per analizzare i materiali attualmente utilizzati, le modalità di fissaggio e assemblaggio. Questo ci consentirà di valutare possibili miglioramenti, sia dal punto di vista ambientale che economico. Si tratta di un passaggio imprescindibile per sviluppare uno studio consapevole e approfondito».
Obiettivo del progetto è individuare, attraverso l’attività di ricerca, soluzioni alternative a quelle attualmente in uso, in un’ottica di maggiore ecosostenibilità.
Soddisfazione è stata espressa anche da Francesco D’Angiolo di Campolonghi Italia Spa: «Siamo felici di aver ospitato questa prima fase del progetto Ve-Nature PLUS e continueremo a supportarne lo sviluppo nei prossimi passi».
Sulla stessa linea Stefan Guerra di Lucense: «Ringraziamo Campolonghi Italia per l’accoglienza in occasione di questa prima visita tecnica. Le attività proseguiranno in collaborazione con l’Università di Pisa e a breve prenderanno il via ulteriori azioni su altri ambiti del progetto».
